ALLATTARE DEI GEMELLI 

ALLATTARE DEI GEMELLI

 

ALLAITER DES JUMEAUX

NUOVA EDIZIONE GIUGNO 2000

 

 

Nouvelle édition Juin 2000

di Françoise COUDRAY, Presidente di "Allaitement des Jumeaux et Plus ADJ+"

(traduzione in italiano di Patrizia Rossini)

http://www.allaitement-jumeaux.com/ espaceallaitement/allaiterdesjumeaux02.html

 Queste pagine sono dedicate alle mamme e future mamme di gemelli; corrispondono al mio credo, che è aiutare le donne che vogliono allattare, che vogliono riuscire nel loro allattamento, e inoltre di proporre delle soluzioni a quelle fra loro che incontrano delle difficoltà.

Queste pagine sono dedicate anche a quelle che non sono riuscite ad allattare, che non hanno provato, che hanno dovuto smettere, in mancanza di sostegno, informazioni, consigli, in mancanza di serenità nella loro situazione di maternità.

E' pur vero che queste pagine sono rivolte alla donna che ha già deciso di allattare al seno, non ho voluto includere dei capitoli comparativi, almeno non ancora. Sono troppo rispettosa delle scelte di ciascuna, il mio punto di vista di ieri e di oggi è al contrario una informazione totale sull'allattamento al seno dei gemelli; bisogna diffondere l'informazione che le donne possono nutrire i loro gemelli e in alcuni casi anche tre gemelli, senza fare ricorso a complementi o all'allattamento misto; bisogna intervenire sui problemi indotti spesso in materia di allattamento misto affinché la mamma che adotti questa forma sappia come ottimizzare l'allattamento e prevenire le preoccupazioni conseguenti all'allattamento misto e intervenire. Bisogna sapere che dei gemelli possono essere nutriti di solo latte materno per i loro primi 6 mesi…. Bisogna diffondere le informazioni, questa è la cosa importante.

Perché non ci sono capitoli comparativi?

L'attamento al seno è secondo me troppo completo di per sé : funzione primaria del seno, nutrimento d'amore, è secondo me espressione del mio amore per i miei bambini, il mio modo di dire loro, mostrare loro che li amo; inoltre nutrimento di salute, perché il mio latte li protegge dal rischio di sviluppare un gran numero di patologie.

Non voglio fare una tabella vantaggi/inconvenienti dell'allattamento materno e dell'allattamento artificiale, preferisco la credibilità di un'informazione completa sull'allattamento materno, forse un giorno evolverò verso una comparazione, ma …. Non sarà questo che farà venire alle donne voglia di allattare.

Io spero di permettere alle donne che esitano di prendere una decisione, leggendo i diversi capitoli, o a volte evocando dei momenti vissuti; Alle donne che hanno fatto la scelta di non allattare, dirò che rispetto e umanità vanno alla pari. Questo libro non è tendenzioso, ma deve essere informativo e  restarlo, qualsiasi cosa se ne possa concludere.

Nondimeno, la maternità di per sé è secondo me la cosa più importante; l'armonia mamma/bambino, la buona salute morale della famiglia sono primari, pertanto a ciascuna la propria decisione, a noi tutte di rispettarci vicendevolmente.

 

PERCHE' E' COSI' DIFFICILE ALLATTARE DEI GEMELLI? UNA RAGIONE PURAMENTE SOCIALE ED ECONOMICA.

Insegnare ad una donna a dare correttamente il seno è lungo e comporta un grande dispendio di energie.

 

Ci sono delle equipes di professionisti motivati e pronti ad aiutare le donne, ma non sono molti, ce ne sono altri che sarebbero motivati, se non fossero sovraccarichi di letti e con poco personale.  

Pertanto, noi ora soffriamo di un enorme fossato tra generazioni. Quasi due generazioni non hanno allattato al seno, o lo hanno fatto molto poco. Le giovani donne oggi non hanno più modelli, né nonne, né mamme, né zie, né sorelle maggiori, per farsi mostrare come si dà il seno, per spiegare che cos'è la maternità e cos'è l'allattamento materno.

Il solo aiuto possibile viene dunque dai professionisti della sanità e dalle associazioni.

Bisogna sapere che sostenere la mamma che dubita della qualità del suo latte, della quantità prodotta, costa molte energie. Il dubbio materno è terribile da vincere. Lo è tanto più quando la mamma è stata messa in guardia dai rischi che corrono i suoi bambini se sono malnutriti; sentirsi dire che se il suo latte è insufficiente (oppure che il suo latte sarà insufficiente) i suoi bambini possono rischiare la disidratazione, poi le convulsioni, ha come risultato l'abbandono dell'allattamento materno: quale madre continuerebbe a mettere i suoi bimbi al seno se dubita di sé stessa e si colpevolizza preventivamente di un rischio evitabile se l'allattamento è ben fatto?

Al contrario, non si insegna ad una mamma a dare il biberon, non si perde tempo ad aiutarla per fare questo. Siccome tutto è quantificato, se i bambini sembrano mangiare troppo poco o troppo, le quantità potranno essere verificate, modificate nel caso, e questo sistema di quantificazione non dispiace in un'epoca in cui tutto deve essere misurato, pesato; bisogna sapere che il latte materno, il suo problema, è che non si può pesare né misurare quanto ne viene prodotto.
Un altro punto da non trascurare è anche che l'allattamento materno in Francia è risolutamente scartato per il profitto dell'industria alimentare infantile. Dare il seno non comporta alcuna spesa per la donna, se non una spesa materna d'amore.  Dare il biberon di latte artificiale (latte industriale, in polvere….) questo invece rappresenta un volume di affari enorme per i fabbricanti, ma anche una affare non trascurabile per pubblicitari, reti di distribuzione, ecc.

La nuova tendenza a colpevolizzare la mamma che non può spendere abbastanza per i propri figli è anch'essa rivelatrice: allattare al seno è il gesto dei poveri del terzo mondo ( che si aiuterà proponendo anche a loro il latte artificiale);: dare un latte caro dimostra che ci si occupa bene dei propri bambini. La società soffre ancora dell'immagine del pupo iper-paffuto: il bambino grosso sta bene, questa immagine ha più di 30 anni, ma resta solidamente ancorata nelle nostre menti.

Così si pensa: questo prodotto (latte industriale, ecc.) è molto caro, ma "il mio bimbo lo vale", questo prodotto è molto caro, dunque è di migliore qualità.

SENZA FARE PROSELITISMI

Si dimentica che allattare un bambino è fare prevenzione in materia di salute; il bimbo allattato è protetto da numerose patologie, l'adolescente che è stato allattato resta ancora protetto da alcune malattie. Ciò permette di economizzare in termini di spese mediche  per milioni e milioni all'anno e anche in termini di bilancio familiare. Si dimentica anche che fabbricare latte industriale comporta gas inquinanti, alberi tagliati rimpiazzati da pascoli per le mucche……

Si dimentica che alcune donne vogliono allattare, altre no. Lasciamo alle une dare il seno, alle altre il biberon.Diamo informazioni sul seno e non soltanto sul biberon, informiamo sulla ricchezza del latte materno e sui consigli dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e non soltanto sull'alimentazione infantile nel quadro del biberon. Diamo l'informazione che 2 bambini possono essere nutriti del solo latte della loro madre.

ALLATTARE UN BAMBINO E' DUNQUE INIZIARE UN PERCORSO DI COMBATTIMENTO:

Cercare ed ottenere aiuto e sostegno;
Sentire degli incoraggiamenti;
essere sostenute per incominciare l'allattamento, proseguirlo, anche se si ricomincia a lavorare qualche settimana dopo aver partorito.

Quando si conoscono tutte le difficoltà incontrate dalle mamme che vogliono allattare un bimbo solo, si capiscono, ma senza accettarli, i fiaschi ripetuti delle mamme dei gemelli che vogliono allattarli ma che hanno smesso, a volte con dolore fisico, sempre con dolore morale o il dubbio, la mancanza di sostegno, aiuto, spiegazioni di posizioni, organizzazione…., indotte in errore da un entourage medico, paramedico, famigliare, che dubita delle loro capacità, ed è predisposto a dare integrazioni di biberon che vanno a bloccare molto rapidamente la produzione di latte….

Si dimentica che l'umanità, prima di riprodursi, si è nutrita; e si dimentica che prima di potersi alimentare da sola (o di pagare qualcuno per la caccia o per fare la spesa) l'umano fu allattato per migliaia e migliaia di generazioni. Si dimentica che a fianco ai sostituti di latte materno e prodotti annessi, esiste il latte materno.

 

DURANTE LA GRAVIDANZA


LA DECISIONE DI ALLATTARE SI PRENDE PIÙ SPESSO DURANTE LA GRAVIDANZA.

Certe donne non si porranno mai la domanda, vogliono allattare, "naturalmente".

Altre donne vorrebbero forse allattare, perché non tentare questa meravigliosa avventura; oppure l'allattamento sembrerà un modo di dare qualcosa di più ai loro bambini; bisogna sapere che una mamma di gemelli si sente frustrata dal fatto di dover sempre dividere tutto, compreso il suo tempo.

Dover far fronte a bisogni raddoppiati, simultanei, senza possibilità che le si mostri comprensione, pazienza o ragionevolezza, ecco la giornata della giovane madre di gemelli.

Dare il seno ai suoi bambini può rivelarsi un modo di dare loro qualcosa di più, un momento ricco di intimità: dare il seno è di per sé un gesto di coccola.

Queste donne potranno approfittare della loro gravidanza per prepararsi mentalmente all'allattamento; sapere che si possono allattare dei gemelli è insufficiente, bisogna star bene nella propria testa e pronte a rispondere ai dubbi di chi ci sta intorno; bisogna anche prendere qua e là il più possibile di insegnamenti sulla buona condotta dell'allattamento, le posizioni, i modi di dare il latte se i bambini mancano di vigore, sono di basso peso, nascono prematuri o con il cesareo…

Quando ero incinta, l'ostetrica che mi seguiva mi domandò se intendevo allattare;senza pormi delle domande, senza nemmeno dover pesare i pro e i contro, senza domandarmi se io ero stata allattata, senza…riflettere, io risposi che si, contavo di allattare; aggiunsi, "vedrò, non so se avrò abbastanza latte". Curiosamente, era la prima volta che mi trovavo ad affrontare questa situazione di allattamento, non avevo né nipoti, né bambini intorno a me, che mi potessero far pensare che alcune donne hanno "abbastanza" latte, e altre "non abbastanza". In qualche modo, non dubitavo del mio allattamento, non era affatto naturale, andava da sé. MA senza nemmeno riflettere sul numero di bambini da allattare, mi ponevo il problema delle mie capacità.
In modo perentorio, l'ostetrica mi disse che se volevo allattare dei gemelli, avrei potuto farlo, avrei avuto abbastanza latte, e di guardare all'esempio delle nutrici d'altri tempi, che allattavano uno, due, fino a tre bambini,…. La nutrice partoriva il suo bambino e lo nutriva e nello stesso tempo nutriva il bimbo di una famiglia agiata . il fatto che i due bambini prendevano lo stesso latte ne faceva dei fratelli (fratello di latte, sorella di latte), stabilendo un vero e proprio legame; si credeva un tempo che il latte trasmettesse anche qualità fisiche di vigore, forza, contro le "tare", i "sangue misti", una nutrice doveva essere sana anche sul piano morale.
Fu dunque con questo solo elemento che andai a concludere la mia gravidanza e ad affrontare il mio post-partum: con la certezza delle mie capacità, ma senza alcuna preparazione mentale.

Ora, le persone hanno dimenticato che se l'umanità è arrivata da -3 milioni di anni a +2000 anni è perché le mamme hanno allattato e perché fino a tempi molto recenti si è confidato nella madre, nella natura. E' solo da quando esiste il latte industriale, da quando si ha la scelta, che l'allattamento ha perso la sua realtà naturale. Allora, perché non si fa più affidamento nelle madri, in Madre natura? Almeno, nella nostra realtà occidentale, perché l'allattamento materno è molto in uso in molti Paesi ancora. Questa mancanza di fiducia degli altri in noi è il primo rischio di fiasco. Ecco perché vi propongo la lettura seguente per saperne di più: prepararsi all'allattamento, un dippiù per riuscire nell'allattamento

(http://www.allaitement-jumeaux.com/espaceallaitement/debuts/debuts02.html )

Altre future madri si vedranno proporre l'allattamento materno e saranno talvolta imbarazzate

Si sentiranno anche colpevolizzate per il fatto che si parli loro tanto di allattamento al seno. Io penso che bisogna cercare di frenare gli entusiasmi di far entrare le future madri nei fruppi di mamme allattanti. Bisogna informare, questo è assolutamente importante, ed è quasi unicamente tra i volontari che si trovano delle risposte ( o all'interno di equipes mediche motivate)… e in quest'opera. Ma bisogna lasciare la possibilità di scelta… E' meglio lasciare le future madri attendere il grande giorno per prendere la loro decisione, che rischiare di forzarle in una scelta che non corrisponderebbe, forse, alla loro motivazione profonda, o forzarle ad una scelta, l'alimentazione artificiale, se sarà presa semplicemente per spirito di contrarietà. Per esempio. "mi ha talmente stufato a parlare di allattamento che le ho detto seccamente  che non allatterò".

Infine, altre donne…. non sanno

Queste donne attenderanno certamente il grande giorno, il momento in cui i loro bambini saranno posati sul loro petto, per lasciare fare alla natura, per lasciare libero corso al loro istinto materno e sì, parliamo di istinto, della parola "istinto". Alcuni dicono che l'istinto è proprio degli animali e che noi umani non vi siamo più assoggettati (proprio perché siamo diventati umani); seguire il proprio istinto non è abbassarsi al rango di animali, e senza cadere nella demagogia, chi è superiore, se l'uomo è il solo essere che uccida senza necessità vitale?

Ascoltiamo i nostri cuori, i nostri corpi, i nostri istinti materni, lasciamoli nascere, lasciamoli esprimere. "Istinto", questo termine mi sembra adatto sia agli animali che all'uomo, non è una parola degradante per l'uomo. Piuttosto che sentirsi dire "bisogna allattare" (cosa che io non ho mai detto), ma anche piuttosto che sentirsi dire "tu non allatterai", io proporrei la seguente scelta: "non pensateci, non focalizzatevi sull'allattamento che verrà, attendete il grande giorno, vedrete quando vi saranno posati sul vostro petto le vostre meraviglie".

In ogni caso, l'allattamento deve essere studiato nel corso delle sedute di preparazione al parto;

Una seduta è d'altronde prevista per l'allattamento e sarebbe bene che intervenisse presto nella gravidanza. Non bisogna dimenticare che una gravidanza gemellare termina nel corso di 9 mesi se tutto va bene, ma le maternità hanno dei protocolli che prevedono di provocare il parto a 8 mesi pieni, anche se tutto va bene, altri protocolli prevedono il parto indotto a 8 mesi e 1 settimana, anche se tutto va bene. Bisogna sapere anche che una gravidanza gemellare può indurre un parto prematuro (prima dell'ottavo mese); può dunque essere utile domandare una seduta riservata all'allattamento tra le prime della serie, e non in penultima posizione (seduta che a volte salta a causa del parto). Una seduta precoce sull'allattamento non toglie la possibilità di studiare le spinte, la posizione,….e il grande giorno, almeno 2 persone saranno là per aiutarvi, per respirare e spingere con voi, voi sarete verosimilmente circondata da almeno 5 o 6 persone al momento finale, al contrario, per l'allattamento, sarà tutto diverso!!

La gravidanza continua e le domande si pongono sempre più a coloro le quali vogliono allattere. Le domande vertono tutte, ed è normale, intorno ai seni. Piccoli o grossi, i seni possono perfettamente nutrire i vostri bambini. E' il modo in cui conducete il vostro allattamento che conta, penso che ve ne renderete conto leggendo gli esempi seguenti per saperne di più ... DISPONIBILE SOLO IN FRANCESE - IN FUTURO QUESTO DOCUMENTO SARA' TRADOTTO IN ITALIANO; in francese...

 

(http://www.allaitement-jumeaux.com/espaceallaitement/seins/seins02.html )

Non ho ancora affrontato la fisiologia del seno. E' ora, non credete? Visto che non vi domando che di avere fiducia in me e nella natura, allora parliamo di seni.

 

IL SENO

Il seno è un attributo dei mammiferi, uno degli elementi che ci caratterizzano, pertanto. Una delle caratteristiche dei mammiferi è di nutrire i nostri figli con il nostro latte, gli animali hanno delle mammelle, noi abbiamo dei seni. Il seno scoppia nella pubertà, più o meno prosperoso, e posa la sua originalità e la sua "umanità" sul fatto che sarà ormai sempre sporgente; il suo volume, lo prenderà durante la gravidanza e lo perderà dolcemente quando la lattazione sarà ben stabilita, a qualche settimana dal parto, o piuttosto brutalmente se la lattazione è troncata dopo il parto.

Attualmente, il seno ha un valore puramente erotico; mostrato ampiamente sulle spiagge, sugli schermi, il solo che lo prende in bocca è il compagno-amante. Il seno non ha più valore in ciò che riguarda il nutrimento, non esiste più, è a malapena considerato come nutrimento dei primi giorni e non molto più a lungo. Non si sa dunque più molto allattare, né un bambino, né tantomeno due. Soprattutto due!! Allora, al contrario, la natura ci ha provvisto non di due attributi "soltanto erotici", ma di due ghiandole. E' la magia della Natura e la fonte di mistero. Per saperne di più sulla ghiandola mammaria

 

E' la teoria della ghiandola mammaria; comincia durante la gravidanza (anche un po' oltre….)

Dopo qualche giorno dal concepimento dei vostri bebé, il vostro petto inizia un processo di costruzione di ciò che chiamerei l'albero mammario. I due piccoli boccioli che hanno cominciato a germinare nella pubertà (e che hanno poi cessato di svilupparsi più avanti) avviano una fantastica opera: canali, quei canali che convoglieranno il latte prodotto da una moltitudine nuova di cellule del latte: gli acini. Questa ripresa di costruzione della ghiandola mammaria che interviene quando i bebé sono stati concepiti da qualche ora, può rendere i vostri seni molto sensibili, cosa che talvolta vi fa dire che siete incinta ancora prima di avere fatto un test di gravidanza, ancora prima di avere un ritardo nelle mestruazioni,

I vostri seni si stanno preparando in più tappe per allattare i vostri gemelli.

Dopo le prime modificazioni dei primi giorni, poi verso il quinto mese di gravidanza i seni gonfiano ancora, diventano sensibili, talvolta dolorosi; la mamma che allatta un bambino mentre è incinta può trovarsi a dover limitare le poppate perché prova fastidio o dolore ai seni. Nel terzo trimestre, è possibile che abbiate delle colate di un liquido grasso, un po vischioso, il colostro. Sebbene io non abbia avuto nessuna colata con Alexandre et Maximilien, mi ricordo delle colate di colostro quando ero incinta di Florian. E anche, una memorabile schizzata che ha attraversato il gilet di lata che portavo!!

Avere delle colate di colostro o non averle, durante la gravidanza, non ha assolutamente alcun rapporto con la qualità e quantità di colostro o di latte che sarà prodotto dopo il parto. Dunque questo punto non deve assolutamente preoccuparvi!!

Quanto a sapere se dovete intervenire durante la gravidanza

sui capezzoli per estrarne del colostro, vi propongo di imparare come si può eventualmente preparare i capezzoli, e vi lascerò decidere se li preparate o no.Per saperne di più sulla preparazione dei capezzoli


SENI "OMBILIQUÉS" (n.d.t.: credo si tratti dei capezzoli rientranti)

C'è un fattore di mancanza di sicurezza nella preparazione all'allattamento: la fisiologia del capezzolo; numerose donne pensano che i loro capezzoli siano un po', mediamente, molto rientranti. Bisogna sapere che il capezzolo rientrante è un capezzolo completamente rientrato, che assomiglia ad un cratere; sono casi molto rari ed esistono delle soluzioni per poter allattare. Dei capezzoli poco sporgenti dovranno essere preparati, sia durante la gravidanza se le manipolazioni non rischiano di causare delle contrazioni, sia prima delle poppate.

Un incoraggiamento: al momento delle poppate, e in generale al momento in cui gli acini si gonfiano di latte, il capezzolo, anche quello poco sporgente, si ergerà, si allungherà, si dilaterà, certamente delle perle di latte ne coleranno, se i vostri bimbi non sono al seno in quel momento approfittatene per guardare i vostri capezzoli: sono ancora rientranti? Per saperne di più, elementi complementari sui capezzoli detti rientranti o poco sporgenti ...

 

Notate che quasi tutti gli stadi di capezzolo rientrante possono essere trattati dopo la nascita. E' una meraviglia, perché talvolta la preparazione dei capezzoli durante la gravidanza può comportare delle contrazioni: se capita, fermate la preparazione dei seni, ci sarà tempo prima di ogni poppata di prepararli. Se non avete preparato i vostri capezzoli durante la gravidanza, e vi trovate in una situazione di capezzoli poco sporgenti a dispetto della montata lattea, fate una preparazione dei capezzoli prima della poppata. Se i vostri seni sono troppo poco sporgenti per essere poppati, sappiate che potete abbozzare la poppata, oppure spremere un po' del vostro latte e poi proporre il seno senza troppe difficoltà, il tutto è saperlo e farlo sapere all'equipe medica. Per saperne di più, potrete ispirarvi ai consigli destinati a nutrire i neonati poco vigorosi..

 

La preparazione dei capezzoli non comporta il pensare all'igiene. Non so perché i manuali di puericultura propagano questa idea di dover lavare i seni prima e dopo la poppata. In effetti, è riconosciuto che circa 100 anni fa certi medici di fama hanno voluto diminuire il tasso di mortalità, la loro volontà è stata formidabile e sensata, infatti il tasso di sopravvivenza perinatale è aumentato con l'apparire della nozione di igiene; ma hanno creato o intrapreso dei protocolli a oltranza sulla nascita e sull'alimentazione; in effetti, la mortalità era dovuta in gran parte alla mancanza di igiene delle case, delle famiglie, ma non alla mancanza di igiene dei seni. A voler troppo controllare la vita dei lattanti, l'allattamento a domanda che andava benissimo da secoli e secoli è diventato allattamento ogni 3 ore, i seni lavati una volta al giorno hanno dovuto essere lavati prima e dopo la poppata e sono diventati dei nidi di microbi perché la loro flora batterica è stata modificata, soppressa dai detergenti o dall'umidità semplicemente. Non si tratta di negare l'igiene, ma tra una pulizia ad ogni poppata e una pulizia una volta all'anno, ci sono delle giuste vie di mezzo. Allora, quale cura effettuare sui seni? Per saperne di più..

 

Parlare troppo di igiene sui capezzoli può favorire l'apparizione di ragadi. Mi sembra necessario rassicurare: l'allattamento di gemelli non provoca le ragadi, e non le provoca così come un allattamento ben condotto di un solo neonato; ci sono le cattive posizioni di attaccamento al seno, o troppa igiene dei seni che sono grandi cause di ragadi In alcuni casi, il neonato poppa ma poppa male, perché il seno è troppo duro per lui; anche questo, lo vedremo a suo tempo (consigli destinati a nutrire i neonati poco vigorosi...

 

Per saperne di più sulle ragadi e screpolature …DISPONIBILE SOLO IN FRANCESE - IN FUTURO QUESTO DOCUMENTO SARA' TRADOTTO IN ITALIANO; in francese...

 
 

 

Il grande giorno

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ALLATTARE DEI GEMELLI/ALLAITER DES JUMEAUX
di Françoise COUDRAY, Presidente di "Allaitement des Jumeaux et Plus ADJ+"
(traduzione in italiano di Patrizia Rossini) 
http://www.allaitement-jumeaux.com/ espaceallaitement/allaiterdesjumeaux02.html
Allaitement-jumeaux.com